Venerdì 24 Novembre 2017
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    Globe

Il famoso Globe Theatre dove venivano recitate le opere di Shakespeare.

READ IN THE "SHAKESPEARE'S FRIENDS" SECTION THE ARTICLES OF THE AUTHORS WHO PARTICIPATE AT THE PROJECT OF DEVELOPING A BETTER UNDERSTANDING OF SHAKESPEARE'S IDENTITY. LOOK IN THE 'DOWNLOADS' SECTION FOR MORE ARTICLES.

Preface written by Giulia Harding, italian translation by Saul Gerevini

My contribution to this website aims to demonstrate that there is considerable evidence that Shakespeare and Florio were more than passing friends.  The two became literary collaborators;

Florio the mentor, guide and provider of source material and linguistics, Shakespeare the poet and playwright who seized every source available to him to feed his muse and produce, from so much borrowed material, a product that was entirely new and unique. 

This was never a secret, my research shows that it was well known to their contemporaries, but all references to that relationship have merely become buried and forgotten under the dust of 400 years of passing time. Excavating the story has been an exercise in literary archaeology and has produced some surprising findings.  

There are also frustrating gaps in this story of course, but one learns about men of the past from both their friends and their enemies.  Florio could be provocative and he certainly made one or two enemies in his life, but he also made many loyal friends and wherever such people wrote of him or to him, the pieces generally slot together to produce a coherent narrative.  

In the pages that follow I have made fairly short work of his early life and career as there is little of controversy and Frances Yates gives a definitive version in her biography of John Florio which you may have already encountered if you have found this website.  Internet encyclopaedias all offer the traditional tale of Florio’s life.   

Here, however, you will find out what happened in those ‘missing years’ after his sojourn at the French Embassy in London how he persuaded the Earl of Southampton to give Shakespeare financial support and how he went on to become a highly regarded tutor, linguist, trusted personal secretary and literary agent to the great and the good of his day.   

That it is likely he edited the First Folio and was so intimately involved in the publication of ‘Shakespeare’s Sonnets’ that he probably wrote most of them himself.  I believe it was all done at the behest of Queen Anne to please James I on his birthday.  More of that later.  Florio’s commitment to Stoic philosophy is also important and a striking influence on Shakespeare’s interpretation of the world around him.   

His friends were all instrumental in some way in the construction of the plays and had their part to play.  We will meet such characters as Vincentio Saviolo, “he that looketh like Mars himself”, as Florio described him; a fencing tutor who needed Florio’s help to write a manual on his subject which was clearly used by Shakespeare in the construction of ‘Romeo and Juliet’ and the man who likely coached the Players in the art of the duel to put on a convincing stage performance when Tybalt skewers poor Mercutio. 

Such vignettes illuminate our understanding of how Shakespeare worked – and of course that’s what makes this research so worth while.  We need to understand John Florio’s input to see William Shakespeare more clearly and sometimes it allows us to gain a far firmer grasp on how certain dramatic structures were directed at the time and understood by their contemporary audiences. 

The Florio factor is crucial, so please read on.   What you embrace as truth or reject as conjecture is entirely up to you, but I can promise you will not leave this website empty-handed.    

 Giulia Harding.        Liverpool, 18/09/08   

                                                     

Prefazione di Giulia Harding 

Il mio contributo a questo sito tende a dimostrare che c’è considerevole evidenza che Shakespeare e Florio erano più di amici occasionali. I due diventarono collaboratori letterari; Florio il mentore, la guida ed il fornitore di materiale letterario e materiale linguistico, Shakespeare il poeta e il drammaturgo che aggiustò ogni risorsa a lui disponibile per alimentare la sua musa e produrre, da così tanto materiale preso in prestito, un prodotto che era interamente nuovo ed unico. Questo non è mai stato un segreto, la mia ricerca mostra che la loro relazione era ben conosciuta ai loro contemporanei, ma tutte le evidenze sono state letteralmente sotterrate e dimenticate sotto la polvere prodotta dai passati quattrocento anni. Scavare la storia è stato un esercizio di letteratura archeologica che ha prodotto alcune sorprendenti scoperte.   Ci sono anche frustranti vuoti in questa storia, ovviamente, ma è possibile imparare la storia di un uomo del passato sia dai suoi amici che da i suoi nemici. Florio può essere stato una persona provocatoria e certamente si fece dei nemici, ma ha anche stretto rapporti di intima amicizia e ogni volta che questi amici scrissero di lui, o a lui, i pezzi del mosaico si assemblano insieme a formare una narrativa coerente.  Negli articoli che seguiranno ho fatto un breve resoconto dei suoi primi anni e dei primi anni della sua carriera, dal momento che Frances Yates ne da una versione definitiva  nella sua biografia di Florio, che potreste aver già incontrato se avete trovato questo sito. Le enciclopedie Internet  offrono tutte una versione tradizionale della vita di Florio.  In questo sito, quindi, troverete cosa successe in quegli ‘anni persi’ dopo il suo  soggiorno (di Florio, n.d.t.) alla Ambasciata Francese a Londra e come egli persuase il Conte di Southampton a dare supporto finanziario a Shakespeare e come riuscì a diventare un tutore altamente qualificato, un linguista, un fidato segretario personale ed un agente letterario per i grandi e validi scrittori del suo tempo.  E’ certo che lavorò all’edizione il First Folio (di Shakespeare, n.d.t.) e fu così intimamente coinvolto nella pubblicazione dei sonetti di Shakespeare al punto che probabilmente molti li scrisse proprio lui.  Io credo che tutto fu fatto su richiesta della Regina Anna per compiacere Giacomo I durante il suo compleanno. Ma i dettagli saranno spiegati più avanti.  Il coinvolgimento di Florio nella filosofia stoica è un altro importante aspetto della sua sorprendente influenza sull’interpretazione che Shakespeare aveva del mondo intorno a lui.  I suoi amici (di Florio, n.d.t.) erano tutti funzionali in qualche modo alla costruzione dei lavori teatrali e avevano le loro parti da svolgere. Incontriamo caratteri simili a Vincenzo Saviolo, “colui che assomiglia a Marte stesso”, come Florio lo descrisse; un istruttore di difesa che ebbe bisogno dell’aiuto di Florio per scrivere un manuale sulle sue tecniche, che furono chiaramente usate da Shakespeare nella costruzione di ‘Romeo e Giulietta’. Fu Saviolo che, sicuramente, istruì gli attori nell’arte del duello per  creare una convincente rappresentazione teatrale quando Tebaldo uccide il povero Mercuzio.  Queste vignette gettano luce sulla nostra comprensione di come Shakespeare lavorava – e di conseguenza questo è ciò che rende la mia ricerca meritevole di essere seguita.  Abbiamo bisogno di capire il contributo di Florio per comprendere più chiaramente William Shakespere. Questo contributo avvolte ci permette di avere un più fermo  giudizio su come certe strutture drammatiche erano costruite e dirette al tempo e come erano recepite dagli spettatori contemporanei di Shakespeare. Il fattore Florio è cruciale, di conseguenza continuate a leggere gli articoli che scriverò su questi argomenti. Quello che farete vostro come verità o rigetterete come congetture dipende esclusivamente da voi, ma vi prometto che non lascerete questo sito a mani vuote.

 Giulia Harding.     Liverpool, 18/09/08.         (traduzione di Saul Gerevini.)

 
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