Domenica 29 Gennaio 2023
Tre lettere del “carteggio” aretiniano PDF  | Stampa |

In tre lettere del “carteggio” aretiniano, il “presunto” avvelenamento, per via auricolare, del Duca d’Urbino Francesco Maria I della Rovere: allo stesso modo, morirà, “in teatro”, anche King Hamlet. 

In queste brevi note M. O. Nobili analizza il contenuto delle due lettere di Luigi Gonzaga ad Aretino del 18 marzo e del 17 aprile 1540, nonché della fondamentale lettera di Aretino a Luigi Gonzaga del 31 marzo 1540 (corredata da una “sinottica” parafrasi, a completo chiarimento letterale e concettuale del testo); si tratta della prima specifica analisi delle tre importanti lettere del “carteggio” aretiniano, ove si tratta il tema del “presunto” avvelenamento, tramite versamento di veleno nelle orecchie del Duca d’Urbino Francesco Maria I della Rovere, per mano del suo barbiere, reo confesso (secondo Aretino, alla sola minaccia di essere torturato) del delitto materiale, i cui mandanti lo stesso reo confesso aveva indicato in Luigi Gonzaga e Cesare Fregoso. Aretino, dopo una prima accusa contro Luigi Gonzaga, ne diviene il vero e proprio avvocato difensore (ricevendo addirittura dal Gonzaga, con la lettera del 17 aprile 1540, copia del processo accusatorio,  redatto dai giureconsulti di Urbino, su ordine del figlio del Duca ucciso, il nuovo Duca Guidobaldo I della Rovere, con la strabiliante confessione scritta del barbiere!); Aretino intende soprattutto tutelare il glorioso nome della Famiglia Gonzaga, cui Eleonora Gonzaga (moglie del Duca ucciso, insieme coi suoi importanti fratelli, il Duca di Mantova Federico e il Cardinale Ercole) teneva particolarmente. In conclusione, si fa riferimento a come tale storia italiana sia “una nuova fonte” (Prof. Giorgio Melchiori - 1994) dell’Hamlet, ove anche King Hamlet muore avvelenato tramite le orecchie e al ruolo di John Florio nella vicenda.

Tre lettere del “carteggio” aretiniano (716.19 kB)

 
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