Mercoledì 05 Agosto 2020
Michelangelo Florio e Venezia PDF  | Stampa |

Nel presente lavoro si cercherà di dimostrare come la seconda parte della frase "Venetia, chi non ti vede non ti pretia, ma chi ti vede ben gli costa"assumesse un significato pregnante, per Michelangelo Florio, in relazione alla sdegnata e inconfutabilmente documentata invettiva scagliata contro Venezia, dal più famoso predicatore italiano della Riforma protestante, Bernardino Ochino, nella quaresima del 1542.

Con un'appendice documentaria, che contiene anche una lettera datata 23 gennaio 1552, in latino, indirizzata da Michelangelo a Lord Cecil, segretario del re inglese Edoardo VI (con traduzione in italiano); è assolutamente sorprendente notare (vedi. pp. 17-18) come concetti e parole, scritti in latino da Michelangelo (che chiedeva a Cecil misericordia per un atto di impurità), siano letteralmente riprodotti in inglese dal Drammaturgo nel discorso fondamentale di Porzia sulla lode della misericordia ne "Il mercante di Venezia".

Michelangelo Florio e Venezia (1.03 MB)

 

 
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