Venerdì 22 Marzo 2019
Saul Gerevini
La volpe e il leone PDF  | Stampa |

Shakespeare vs. Cervantes

La Volpe e il Leone

Chi ha scritto veramente i capolavori firmati da William Shakespeare?

E cosa ha a che fare questo, con Miguel De Cervantes?

Un mistero che dura da quattro secoli…

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Ogni nazione europea ha avuto un proprio Poeta Nazionale che ne ha esaltato la rispettiva Lingua. Dante, Goethe, Cervantes, Montaigne, Shakespeare, hanno scritto opere che li hanno resi dei Poeti Immortali. Ma che sappiamo di loro, come uomini? Chi hanno odiato, chi hanno amato, di cosa hanno avuto paura, in un momento in cui l’Europa era sotto il giogo della Santa Inquisizione, ovvero il più potente e pericoloso nemico della Cultura, e della Vita Umana, che la Storia abbia mai conosciuto?

 

27 ottobre del 1571. In un reparto dell’ ospedale di Messina, il giovanissimo Miguel de Cervantes, che vive da sei anni in Italia, ed è reduce dalla Battaglia di Lepanto, riceve la visita inaspettata di John Florio, un giovane poeta inglese in grado, misteriosamente, di parlare in perfetto italiano. Cervantes è uno spagnolo dal sangue bollente, e forse per invidia, o forse per indignazione, si scatena immediatamente in un conflitto con il suo collega inglese. Cervantes non riesce a spiegarsi perché Florio, che sembra avere un talento sfavillante, non voglia firmare i suoi lavori, e lascia che vengano attribuiti ad un altro. Quale mistero si cela dietro al suo rifiuto di apparire? Ne nasce un duello tra due scrittori che, tranne che sull’amore per la stessa Donna, faranno scontrare i loro due modi di pensare opposti: è meglio esporsi, e rischiare una vita breve, anche da un punto di vista letterario, oppure è meglio nascondersi, e garantirsi tranquillità imperitura, anche se con l’amarezza di vedere attribuita ad un altro la celebrazione del proprio talento? Il duello si scatenerà in accuse, offese, invettive, tradimenti, sarcasmo, sfide di sciabola all’ ultimo sangue, che faranno esplodere uno dietro l’altro una serie di colpi di scena incredibili, ma storicamente documentati, su quanto l’allora nascente Lingua Inglese abbia letteralmente depredato il Rinascimento Italiano. E verrà fatta luce su quella che probabilmente è la più colossale frode letteraria degli ultimi quattro secoli: chi potrebbe nascondersi, in realtà, dietro la firma di William Shakespeare?

 

 
William Shakespeare e la città di Messina PDF  | Stampa |

Questo libro di Nino Principato allarga compiutamente gli orizzonti sull'idea di uno Shakespeare italiano, e i dubbi su Shakespeare come un autore puramente Inglese aumentano.

William Shakespeare e la citta di Messina

 
Cervantes e Shakespeare a Roma PDF  | Stampa |

Cervantes e Shakespeare a Roma

 
Intervista radiofonica sulla identità letteraria di Shakespeare. PDF  | Stampa |

In questa intevista radiofonica ascoltiamo il Professor Leahy, della Brunel University di Londra, che parla della authorship dei testi di Shakespeare.

Dopo di lui, nella stessa intevista, ascoltiamo Saul Gerevini che parla di John Florio e del perché Gerevini pensa che Florio e Shakespeare siano la stessa identità a livello letterario. 

Ascolta l'intervista su www.rsi.ch

 
Articolo su Focus PDF  | Stampa |

Cari lettori, abbiamo il piacere di annunciarvi che la rivista Focus, nel numero di questo Marzo, ha dedicato un articolo alle ricerche condotte su Shakespeare e Florio dall'Istituto Studi Floriani di cui Corrado Panzieri, intervistato da Focus, ed io, Saul Gerevini, siamo i cofondatori.

Questo riconoscimento alle nostre ricerche ci fa sperare che nel futuro ci sia più considerazione, soprattutto in Italia, per quel grande personaggio che fu John Florio.

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Brevi note informative riguardo alla collaborazione teatrale tra William Shakespeare e John Florio. PDF  | Stampa |

Le ricerche esposte nel sito www.shakespeareandflorio.net, prodotte in larga misura dall'Istituto Studi Floriani i cui soci fondatori sono Corrado Panzieri e Saul Gerevini, vertono sul fatto che John Florio e l'attore di Stratford William Shaksper hanno lavorato insieme nel produrre e nel rappresentare le opere a marchio "William Shakespeare". In questo articolo esporrò brevemente il mio punto di vista su questa collaborazione, chiarendo fin da adesso che, come vedremo, Florio era quello che scriveva i testi e Shaksper quello che li rielaborava e li metteva fisicamente in scena, come regista e attore, insieme alla sua compagnia.

Note collaborazione. (152.27 kB)

 
Open letter to Stratfordians and Antistratfordians PDF  | Stampa |

Recently I have read some works written by Prof. Stephen Greenblatt and Prof. Lamberto Tassinari in which they postulated a negative relationship between William Shaksper (the actor from Stratford thought to have written William Shakespeare's works) and John Florio, one of the most significant cultural figure of the Elizabethan age. Greenblatt reports it in the introduction of his book "Shakespeare's Montaigne" (2014), while Tassinari writes about it in "Shakespeare è il nome d'arte di John Florio" (2008). Unfortunately for them a bad relationship between Florio and Shaksper is impossible since they were close friends and collaborators.

Download the rest of the article below:

Open letter (812.14 kB)

 
Brunel Shakespeare authorship course PDF  | Stampa |

Brunel Shakespeare authorship course. Why they do it?
English scholars are not so sure about Shakespeare's identity?
Well, Sir Derek Jacoby and Mark Rylance are not, for instance.

Brunel Shakespeare authorship cuorses (799.57 kB)

 
Shakespeare e Soglio PDF  | Stampa |

Nei testi di Shakespeare, e precisamente nel sonetto 33  del canzoniere scespiriano, c'è un insospettabile riferimento alla città di Soglio.

Soglio è un piccolo paesino incastonato nelle alpi svizzere, in Val Bregaglia, dove John Florio e suo padre Michelangelo hanno vissuto in esilio per anni.

Da questo paesino è possibile ammirare il fenomeno descritto all'inizio del sonetto 33. 

Shakesperare e Soglio (764.32 kB)

 
Shakespeare e Marlowe: chi era il mascalzone? PDF  | Stampa |

 

In "Shakespeare accaparratore", un articolo pubblicato qualche settimana fa su questo sito, facevamo presente che in Inghilterra lo studio di una ricercatrice universitaria sulla vita di Shakespeare aveva messo in luce aspetti del drammaturgo che sembravano sorprendere. Lo stupore deriva dal fatto che universalmente Shakespeare è conosciuto come poeta sommo ed illustre e quindi le considerazioni della ricercatrice spiazzavano i lettori non abituati a vederlo anche come un essere umano che, come tale, può trovarsi a vivere vicende puramente "umane".

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