Mercoledì 20 Giugno 2018
Massimo Nobili
The Shakespeare case: the influence of Titian and Pietro Aretino (Michelangelo Florio’s friend) PDF  | Stampa |

The present study, after a wide Introduction on the “Shakespeare Case” and the “Floriana Thesis” by Santi Paladino, contains some observations on the relationship between the Shakespearean theater and the visual arts; thus,  in the light of the canon of “complementarity” between the visual arts (in particular, the Titian’s portraits) and the Aretino’s sonnets, which were prepared to explain, by means of the words, the “invisible conceit” conveyed in these portraits. Subsequently the possible influence of two Titian’s paintings on two Dramatist’s works is emphasized: 1) Titian’s painting, Venus and Adonis and the homonymous Dramatist’s poem; 2) Titian’s portrait of the Duke of Urbino - the “Gonzago” in  Hamlet - and the Shakespearean representation of the ghost of King Hamlet, all armed and frowned.

 

A wide English summary is available; the entire text is available in Italian.

The Shakespeare case (380.73 kB)

 
Il caso Shakespeare: l’influenza di Tiziano e Pietro Aretino (amico di Michelangelo Florio) PDF  | Stampa |

Il presente studio, dopo un’ampia premessa sul “Caso Shakespeare” e la c.d. “Tesi Floriana” di Santi Paladino, contiene alcune osservazioni sui rapporti fra il teatro Shakespeariano e le arti visive, in generale, alla luce del canone della “complementarietà” fra le arti visive (in particolare, i ritratti del Tiziano) e i sonetti dall’Aretino composti a corredo di tali ritratti, per spiegare, con le parole, l’“invisibile concetto” in essi contenuto. Successivamente si sottolinea la possibile influenza di  due dipinti del Tiziano su  due opere del Drammaturgo: 1) il dipinto di Tiziano Venere e Adone e l’omonimo poemetto del Drammaturgo; 2) il ritratto tizianesco del Duca di Urbino - il “Gonzago” dell’Amleto - e la rappresentazione shakespeariana del fantasma del Re Amleto, tutto armato e accigliato.

Il caso Shakespeare (2.79 MB)

 
Alberico Gentili e John Florio PDF  | Stampa |

Autorevoli studiosi della vita e delle opere di John Florio hanno sottolineato come vi sia una prova documentale e inconfutabile, che dimostra l’importante rapporto di amicizia e di stima che legò i due grandi esuli a Londra, per motivi di religione, il Giurista Alberico Gentili e il letterato John Florio.

Ci si intende riferire alla presenza, di un sonetto di Alberico Gentili, che fu pubblicato da John Florio, nel suo dizionario del 1611, intitolato Queen’s Anna New Worlde of Wordes1; tale dizionario del 1611, seguiva a quello precedente di John Florio del 1598, intitolato A Worlde of Wordes .

Il sonetto di Alberico Gentili è pubblicato subito dopo il frontespizio dell?opera e dopo le due dediche dello stesso John (in italiano e in inglese) indirizzate alla Regina Anna d?Inghilterra, moglie del Re Giacomo I.

Gentili e Florio (364.8 kB)

 
Michelangelo Florio e Venezia PDF  | Stampa |

Nel presente lavoro si cercherà di dimostrare come la seconda parte della frase "Venetia, chi non ti vede non ti pretia, ma chi ti vede ben gli costa"assumesse un significato pregnante, per Michelangelo Florio, in relazione alla sdegnata e inconfutabilmente documentata invettiva scagliata contro Venezia, dal più famoso predicatore italiano della Riforma protestante, Bernardino Ochino, nella quaresima del 1542

This paper will try to demonstrate how the second part of the sentence "Venetia, chi non ti vede non ti pretia, ma chi ti vede ben gli costa" had pregnant significance for Michelangelo Florio, in connection with the indignant and irrefutably documented invective that was hurled against Venice by the most famous Italian preacher of the Protestant Reformation, Bernardino Ochino, during Lent of 1542

With an extensive English summary and the translation into Italian of two important Latin letters that Michelangelo had sent to Lord Cecil, Secretary of the English King Edward VI

Michelangelo Florio e Venezia (1.03 MB)

 

 
The genesis of "Romeo and Juliet" PDF  | Stampa |

English Queen Jane Grey is Juliet of “Romeo and Juliet”
In these brief notes we will try to demonstrate how the tragic play “Romeo and Juliet” by
Shakespeare reports the same contents and words of the story written in Italian language by
Michelangelo Florio in 1561 (and published in 1607, shortly after Michelangelo’s death),
about the life and death of Lady Jane Grey, his preferred pupil!

The genesis of Romeo and Juliet (2.29 MB)

 
La genesi di "Romeo e Giulietta" PDF  | Stampa |

La Regina d’Inghilterra Jane Grey è la Juliet di “Romeo and Juliet”
In queste brevi note cercheremo di dimostrare come l’opera tragica “Romeo and Juliet” di
Shakespeare ricalchi nei contenuti e nelle parole il racconto scritto in lingua italiana da
Michelangelo Florio nel 1561 (e pubblicato poco dopo la sua morte nel 1607), sulla vita e
morte di Lady Jane Grey, la sua allieva preferita!

La genesi di Romeo e Giulietta (2.29 MB)

 
Florio e misura per misura PDF  | Stampa |

Le presenti brevi note prendono lo spunto dallo splendido libro che Roberta Romani e Irene Bellini hanno recentemente pubblicato a fine 2012 (per gli Oscar Mondadori) “Il segreto di Shakespeare – Chi ha scritto i suoi capolavori?”, che dimostra di condividere molte delle tesi sostenute negli studi pubblicati in questo sito da sinceri e disinteressati amatoriali “appassionati” della questione dell’“authorship”, della “paternità delle opere di Shakespeare”

Florio e misura per misura (2.15 MB)

 
Dieci ragioni PDF  | Stampa |

Dieci ragioni a supporto della ‘Connection’ di Shakespeare coi due Florio – Il ruolo fondamentale di Michelangelo Florio (grande conoscitore dell’Italia e dei suoi dialetti come essi appaiono nelle opere di Shakespeare ambientate in Italia, pubblicò in Italiano i Frutti e preparò una bozza in italiano di dizionario; scrisse il sonetto Phaeton, visse l’esperienza di Amleto nel monologo, come ‘morituro’ nelle carceri romane, fu grande traduttore di latino e conoscitore delle sacre scritture)”

Dieci ragioni (1.88 MB)

 
The Shakespeare Guide to Italy – Retracing the Bard’s Unknown Travels PDF  | Stampa |
Massimo Oro Nobili analizza gli scritti di Richard Paul Roe 'Shakespeare's guide to Italy' giungendo alla conclusioni che Roe  è il nuovo Shlieman. Infatti proprio come Shlieman con Omero, Roe trova che gli scritti di Shakespeare, riguardo all'italia, non hanno un'ambientazione solo dettata dalla fantasia ma anche fortemente agganciata ai luoghi che descrive, dimostrando così di conoscerli molto bene e profondamente.
 
Massimo Oro Nobili analyzes Richard Paul Roe's book 'Shakespeare's guide to Italy' and concludes that Roe is the new Shlieman. In fact, like Shlieman with Omero, Roe finds out that Shakespeare's plays regarding Italy do not have an ambientation only suggested by fantasy, as Stratfordian schollers propose,  but also grounded in the places that he describes. Thus, in this book, Roe demonstrates that Shakespeare knowledge of Italy was not 'patchy' at all but, instead, deep and profund.
 
Le “dieci ragioni” (“ten reasons”) di Roland Emmerich, regista di “Anonymous” PDF  | Stampa |

Il film “Anonymous”, in proiezione nelle sale italiane dal 18.11. 2011 e diretto dal regista Roland Emmerich frantuma,  in forma mediaticamente dirompente, l’identità Stratfordiana di Shakespeare e sostiene la candidatura di un aristocratico inglese (Edward de Vere, 17°Conte di Oxford).  Mentre su tale candidatura condividiamo le recenti conclusioni negative raggiunte  dallo studioso  James Shapiro nel suo approfondito libro del 2010 (“Contested Will”), rileviamo con soddisfazione, invece, che Emmerich ha anche realizzato un “video” assai efficace (ripreso in moltissimi siti in tutto il mondo e “sottotitolato” in italiano nei links http://www.badtaste.it/articoli/excl-anonymous-roland-emmerich-spiega-linganno-shakespeariano http://www.badtaste.it/video/anonymous-le-10-ragioni-2), ove egli afferma le sue “10 ragioni” per cui Will di Stratford non può aver scritto (e certamente non senza un’altrui ausilio) le opere di Shakespeare. Tali "10 ragioni" sono qui opportunamente segnalate perché condivisibili e in effetti largamente coincidenti con quelle sostenute da noi, seppur, come noto, fermamente convinti della diversa candidatura di John Florio, supportato dall’opera fondamentale del padre Michelangelo, nell’ambito di un’intensa e proficua collaborazione con Will di Stratford.

Massimo Oro Nobili on Roland Emmerich (183.13 kB)

Massimo Oro Nobili su Roland Emmerich (197.59 kB)

 
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