Venerdì 26 Aprile 2019
Massimo Nobili
The genesis of John Florio’s first dictionary (1598): ideas for a research PDF  | Stampa |

Massimo Oro Nobili, on the basis of  the studies by Frances Yates (1934) and by Prof. Lamberto Tassinari (2008), points out that: on the one hand, (i) in the address “To the Reader” of his  first dictionary (1598), John Florio emphasizes  the fundamental importance of his father Michelangelo’s monolingual manuscript Italian dictionary, on the genesis of his own bilingual Italian-English dictionary; on the other hand, (ii) in the “Epistle Dedicatorie” of the same bilingual dictionary, John clearly and openly claims his own exclusive merits in the translation of Italian words into English. It was practically impossible for John to create his first grandiose bilingual vocabulary by himself, without the basis of an extended Italian monolingual dictionary! It is a very important, documentedmodus operandi”: the paternal “materials” are reworked and translated into English by John!  It is amodus operandi”that, in accordance with “the Floriana thesis” by Santi Paladino, will be replicated also in Second Fruits and still in the plays that will be attributed to William of Stratford. 

 

The genesis of John Florio's first dictionary (278.83 kB)

 
La genesi del primo dizionario di John Florio (1598): spunti per una ricerca PDF  | Stampa |

Massimo Oro Nobili, sulla base degli studi di Frances Yates (1934) e del Prof. Lamberto Tassinari (2008), sottolinea come: da un lato, (i) nell’indirizzo “To the Reader” del suo primo dizionario (1598),  John Florio enfatizza la fondamentale importanza del manoscritto monolingue dizionario italiano del padre di Michelangelo, sulla genesi del proprio dizionario bilingueitaliano-inglese; d’altro lato,  (ii) nell’“Epistle Dedicatorie” dello stesso suo dizionario bilingue, John rivendica, in modo chiaro e netto, i propri esclusivi meriti nella fase della traduzione dei vocaboli italiani in inglese.Era praticamente impossibile per John creare da solo il suo primo grandioso vocabolario bilingue, senza la base di un esteso dizionario monolingue italiano! Si tratta di un documentatomodus operandi”: i “materiali” paterni sono rielaborati e tradotti in inglese da John! Si tratta diun “modus operandi” che, giusta “la tesi floriana” di Santi Paladino, sarà replicato anche nei Second Fruits  e ancora nelle opere teatrali che saranno attribuite a William di Stratford

La genesi del dizionario di John Florio del 1598 (612.03 kB)

 
Il Decameron di Boccaccio e Romeo e Giulietta di Shakespeare PDF  | Stampa |
Massimo Oro Nobili  prende spunto dal Decameron di Boccaccio - [opera, di cui la prima intera traduzione in inglese, in forma anonima (1620), è ascrivibile, secondo attribuzioni più volte confermate,  a John Florio e che compare fra i libri da lui già letti per il suo primo dizionario del 1598] - e in particolare dalla 4^ novella della 5^ giornata, concernente l’amore fra Caterina e Ricciardo (la “novella dell’usignolo”); l’A. esamina tale novella comica, ritenuta -sulla base di pregressi studi [di Franco Ricordi (2011) e di Laura Orsi (2016)]- ulteriore fonte (accanto alle fonti tradizionali) di Romeo e Giulietta,  sottolineandone i parallelismi (e le differenze) rispetto alla tragica vicenda ambientata a Verona
 
At the beginning of the study, an abstract is also available in English language.
 
 
Michelangelo Florio’s incarceration and Hamlet’s Danish “prison”: ideas for a study PDF  | Stampa |

"Massimo Oro Nobili outlines some ideas for a research, which correlates the situation of Michelangelo to that of Hamlet: 1) Michelangelo Florio’s incarceration in Tor di Nona, in Rome (with the torments and anguishes of a person accused of heresy, also due to the length of the Inquisition trial, to the delay of justice, which Hamlet also complains about, in his monologue, when he complains about “law’s delay”); 2) and Hamlet’s Danish “prison” (the Dramatist defines Denmark, where the action of drama takes place, not as an abstract entity, but as a real “prison”, architecturally structured in “many confines, wards, and dungeons”).

Michelangelo Florio's incarceration (278.46 kB)

 
La carcerazione di Michelangelo Florio e la “prigione” danese di Amleto: spunti per una ricerca PDF  | Stampa |

"Massimo Oro Nobili tratteggia alcuni spunti per una ricerca, che correli la situazione di Michelangelo e quella di Amleto: 1) la carcerazione di Michelangelo Florio in Tor di Nona, in Roma (coi tormenti e le angosce di un inquisito, dovuti anche alla lentezza del processo dell’Inquisizione, a quel ritardo della giustizia, di cui si lamenta anche Amleto, nel suo monologo, quando si duole del “law’s delay”); 2) e la “prigione” danese di Amleto (il Drammaturgo definisce la Danimarca, ove si svolge l’azione del dramma, non come un’entità astratta, ma come una vera “prigione”, architettonicamente strutturata in “molte celle, bracci e prigioni sotterranee”).

La carcerazione di Michelangelo Florio e Amleto (540.73 kB)

 
A 500 anni dalla nascita di Michelangelo Florio: Aretino, i Florio, Amleto PDF  | Stampa |

Nel presente studio, Massimo Oro Nobili:

1) celebra il 500° anniversario della nascita di Michelangelo Florio, di cui lo stesso Autore, per la prima volta (nel suo studio, pubblicato nel maggio 2017), ha correttamente individuato l’anno di nascita nel 1518, sulla base di una corretta lettura dell’Apologia di Michelangelo;

2) conferma che Michelangelo Florio “fiorentino” e fra’ Paolo Antonio “fiorentino” o “da Figline” sono la stessa persona;

3) pubblica e commenta una prima edizione del “carteggio” tra fra’ Paolo Antonio (alias Michelangelo Florio) e Pietro Aretino;

4) sottolinea l’influenza di Aretino sui dizionari di John Florio;

5) sottolinea l’influenza di Aretino sulle opere di Shakespeare e, in particolare, sull’Amleto.

 

A 500 anni dalla nascita di Michelangelo Florio (1.79 MB)

 
The 500th anniversary of Michelangelo Florio’s birth: Aretino, the Florios and Hamlet PDF  | Stampa |

In the present study, Massimo Oro Nobili:

1) celebrates the 500th  anniversary of the birth of Michelangelo Florio, of whom the same Author, for the first time (in his study, published in May 2017), correctly identified the year of birth in 1518, on the basis of a correct reading of Michelangelo’s Apologia;

2) confirms that Michelangelo Florio “Florentine” and Friar Paolo Antonio “Florentine” or “from Figline” are the same person;

3) publishes and comments on a first edition of the “correspondence” between Friar Paolo Antonio (alias Michelangelo Florio) and Pietro Aretino;

4) points out the influence of Aretino on the dictionaries of John Florio;

5) points out the influence of Aretino on the works of Shakespeare and, in particular, on Hamlet.

 

A wide English summary is available; the entire text is available in Italian.

 

The 500th anniversary of Michelangelo Florio’s birth (443.31 kB)

 
The Shakespeare case: the influence of Titian and Pietro Aretino (Michelangelo Florio’s friend) PDF  | Stampa |

The present study, after a wide Introduction on the “Shakespeare Case” and the “Floriana Thesis” by Santi Paladino, contains some observations on the relationship between the Shakespearean theater and the visual arts; thus,  in the light of the canon of “complementarity” between the visual arts (in particular, the Titian’s portraits) and the Aretino’s sonnets, which were prepared to explain, by means of the words, the “invisible conceit” conveyed in these portraits. Subsequently the possible influence of two Titian’s paintings on two Dramatist’s works is emphasized: 1) Titian’s painting, Venus and Adonis and the homonymous Dramatist’s poem; 2) Titian’s portrait of the Duke of Urbino - the “Gonzago” in  Hamlet - and the Shakespearean representation of the ghost of King Hamlet, all armed and frowned.

 

A wide English summary is available; the entire text is available in Italian.

The Shakespeare case (380.73 kB)

 
Il caso Shakespeare: l’influenza di Tiziano e Pietro Aretino (amico di Michelangelo Florio) PDF  | Stampa |

Il presente studio, dopo un’ampia premessa sul “Caso Shakespeare” e la c.d. “Tesi Floriana” di Santi Paladino, contiene alcune osservazioni sui rapporti fra il teatro Shakespeariano e le arti visive, in generale, alla luce del canone della “complementarietà” fra le arti visive (in particolare, i ritratti del Tiziano) e i sonetti dall’Aretino composti a corredo di tali ritratti, per spiegare, con le parole, l’“invisibile concetto” in essi contenuto. Successivamente si sottolinea la possibile influenza di  due dipinti del Tiziano su  due opere del Drammaturgo: 1) il dipinto di Tiziano Venere e Adone e l’omonimo poemetto del Drammaturgo; 2) il ritratto tizianesco del Duca di Urbino - il “Gonzago” dell’Amleto - e la rappresentazione shakespeariana del fantasma del Re Amleto, tutto armato e accigliato.

Il caso Shakespeare (2.79 MB)

 
Alberico Gentili e John Florio PDF  | Stampa |

Autorevoli studiosi della vita e delle opere di John Florio hanno sottolineato come vi sia una prova documentale e inconfutabile, che dimostra l’importante rapporto di amicizia e di stima che legò i due grandi esuli a Londra, per motivi di religione, il Giurista Alberico Gentili e il letterato John Florio.

Ci si intende riferire alla presenza, di un sonetto di Alberico Gentili, che fu pubblicato da John Florio, nel suo dizionario del 1611, intitolato Queen’s Anna New Worlde of Wordes1; tale dizionario del 1611, seguiva a quello precedente di John Florio del 1598, intitolato A Worlde of Wordes .

Il sonetto di Alberico Gentili è pubblicato subito dopo il frontespizio dell?opera e dopo le due dediche dello stesso John (in italiano e in inglese) indirizzate alla Regina Anna d?Inghilterra, moglie del Re Giacomo I.

Gentili e Florio (364.8 kB)

 
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