Martedì 22 Settembre 2020
William Shakespeare e i Florio, Michelangelo e John
Scritto da Administrator   
Martedì 16 Maggio 2017 20:34

Nell’estate del 2016 il ricercatore Corrado Sergio Panzieri ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sulla vita di William Shakespeare e sui suoi rapporti con i due Florio, Michelangelo e suo figlio John.

La sua opera “Il caso Shakespeare e la revisione biografica dei Florio” si conclude con il suggerimento di sottoporre a revisione la biografia del Bardo, ormai non più in linea con gli esiti delle più recenti ricerche.

Questa proposta viene giustificata anche dagli esiti degli studi condotti da Saul Gerevini che nella sua pubblicazione del 2008, ''William Shakespeare, ovvero John Florio…'', così come nella sua “Open Letter” del 2014, ha messo in risalto i conflitti letterari, se non addirittura le vere e proprie guerre, tra John Florio e un gruppo di universitari tra cui primeggiano Robert Greene e Thomas Nashe, conflitti le cui dinamiche portano a rivelare John Florio come l'alterego di Shakespeare.

La proposta di Panzieri vuole mettere in luce le sorprendenti evidenze scaturite dalle analisi fatte sui testi di diverse opere del periodo così detto 'Elisabettiano' sottoposte dai due ricercatori, cofondatori dell'Istituto Studi Floriani4, ad originali verifiche letterarie, storiche e geografiche.

L’esegetica cui sono stati sottoposti i testi di Shakespeare ha rilevato che, diversamente da ciò che si sostiene da parte di molti accademici, l'autore oltre ad essere un genio era anche un erudito letterato, afferratissimo nella cultura greco-romana.

Tralasciando insignificanti imprecisioni, comunque sottolineate a gran forza dai sostenitori dell'attore di Stratford, William Shaksper5, appare anche innegabile che William Shakespeare fosse un profondo conoscitore delle tante città e dei numerosi luoghi descritti negli scenari dei testi in questione.

Inoltre era un singolare personaggio, non solo molto introdotto nella nobiltà Inglese e con uno spiccato interesse per la “questione della lingua” ma anche particolarmente influenzato dalla novellistica rinascimentale italiana che conosceva in maniera inusuale rispetto agli altri autori dell'epoca.

William Shakespeare e i Florio, Michelangelo e John (1.2 MB)

 
Michelangelo Florio e Venezia
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Venerdì 12 Maggio 2017 18:19

Nel presente lavoro si cercherà di dimostrare come la seconda parte della frase "Venetia, chi non ti vede non ti pretia, ma chi ti vede ben gli costa"assumesse un significato pregnante, per Michelangelo Florio, in relazione alla sdegnata e inconfutabilmente documentata invettiva scagliata contro Venezia, dal più famoso predicatore italiano della Riforma protestante, Bernardino Ochino, nella quaresima del 1542.

Con un'appendice documentaria, che contiene anche una lettera datata 23 gennaio 1552, in latino, indirizzata da Michelangelo a Lord Cecil, segretario del re inglese Edoardo VI (con traduzione in italiano); è assolutamente sorprendente notare (vedi. pp. 17-18) come concetti e parole, scritti in latino da Michelangelo (che chiedeva a Cecil misericordia per un atto di impurità), siano letteralmente riprodotti in inglese dal Drammaturgo nel discorso fondamentale di Porzia sulla lode della misericordia ne "Il mercante di Venezia".

Michelangelo Florio e Venezia (1.03 MB)

 

 
Michelangelo Florio and Venice
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Venerdì 12 Maggio 2017 18:19

This paper will try to demonstrate how the second part of the sentence "Venetia, chi non ti vede non ti pretia, ma chi ti vede ben gli costa" had pregnant significance for Michelangelo Florio, in connection with the indignant and irrefutably documented invective that was hurled against Venice by the most famous Italian preacher of the Protestant Reformation, Bernardino Ochino, during Lent of 1542.

Wide summary of the 2017 Italian study, with a Documentary Appendix, which contains a letter dated January 23rd , 1552, in Latin, addressed by Michelangelo to Lord Cecil, Secretary of the English King Edward VI (with translation into English); it is absolutely striking to note how concepts and words, written in Latin by Michelangelo (who asked Cecil for mercy for an act of uncleanness), are literally reproduced in English by the Dramatist in Portia’s fundamental speech on praise of mercy in “The Merchant of Venice”.

Michelangelo Florio and Venice (490.83 kB)

 

 
Giulio Romano in The Winter's Tale
Scritto da Administrator   
Domenica 29 Gennaio 2017 17:46

L’opera è stata testé completata dopo anni di lavoro

da quel raro maestro italiano Giulio Romano,

che se avesse il dono dell’immortalità e potesse infondere

un alito di vita alle sue opere, ruberebbe il mestiere alla natura,

tanto la sa imitare a perfezione; ed ha scolpito Ermione così vera,

che a quel marmo si può quasi parlare

-e attenderne risposta, a sentir dire-

Atto V, scena II

 

The Winter's Tale (184.4 kB)

 
Cervantes e Shakespeare a Roma
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Novembre 2016 11:51

Cervantes e Shakespeare a Roma

 
Istituto Studi Floriani
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Novembre 2016 11:47

The institute's mission is to give information about Michelangelo Florio and his son Giovanni, best known as John Florio.

There are relevant facts that should be known by students and reserchers of English reinassance literature about Florio, Father and son, in other to have a better understanding of what Shakespeare is.

In fact Istituto Studi Floriani (ISF from now on) belives that Michelangelo and John Florio's works are fundamental in tracking those events that lead to draw a better picture of William Shakespeare.

The researches of Oxford University that lately certify Shakespeare as a collaborative playwright, mainly with Marlowe - and Thomas Nashe according to ISF's studies - in Henry the VI, gives right to ISF to introduce its studies about the authorship of Shakespeare's works since ISF has always presented William Shakespeare not as a person but as a collaboration between diverse writers.

Anyway ISF indicates in John Florio the final organized and writer who prepared the works that bear William Shakespeare's names .

To cut a long story short, here we will give a very syntethic path of ISF's studies on John Florio and Shakespeare.

Download the full article:

Istituto Studi Floriani (58.75 kB)

 
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