Domenica 26 Settembre 2021
L’invettiva di Ochino contro Venezia (1542), in Shakespeare
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Venerdì 12 Marzo 2021 19:48
Massimo Oro Nobili indaga su una vicenda (invero, poco conosciuta), quella dell’invettiva pronunciata, contro Venezia (1542), dal più grande predicatore della Riforma, in Italia, il frate senese Bernardino Ochino e propone l'esistenza di una importante “traccia” di tale invettiva, nell'opera shakespeariana Love’s Labour’s Lost, la fonte della cui trama è ritenuta indiscutibilmente (dagli studiosi) un’opera dell’Accademia degli Intronati di Siena.
 
 
Vittoria Colonna e Amleto
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Venerdì 12 Marzo 2021 19:46
Massimo Oro Nobili indaga, in questo studio, su una sublime immagine della più grande poetessa del Rinascimento italiano, Vittoria Colonna, contenuta nella lettera, dalla medesima inviata, il 20 settembre 1524, al suo amico Baldassarre Castiglione, dopo aver letto una prima “bozza” della celeberrima opera il “Cortegiano”. La poetessa si congratula col Castiglione e afferma che, per descrivere le qualità morali del perfetto uomo di corte, Castiglione ha descritto le proprie, autobiografiche interiori qualità morali, “con…tenere uno specchio denanzi, et considerare le interne… parti sue”. L’identica, sublime immagine, tradotta letteralmente in lingua inglese, è descritta con riguardo a una delle scene shakespeariane più drammatiche, quando Amleto (Atto III, scena iv, 18-19) dice alla madre: “Io vi metto dinnanzi uno specchio in cui voi potete vedere la interna parte di voi”.
 
 
John Florio, lo “small Latin” di Shakespeare e il “First Folio”
Scritto da Massimo Oro Nobili e Saul Gerevini   
Mercoledì 27 Gennaio 2021 09:34

Saul Gerevini e Massimo Oro Nobili indagano, in questo studio, sul problema della “scolarizzazione” di William Shakespeare, ponendo in collegamento una scenetta di uno scolaro diligente, di nome William, che apprende le prime nozioni di latino (in “Merry Wives”) e l'affermazione di Ben Jonson (1623) circa lo “small Latin” di William Shakespeare. L?analisi del First Folio (alla luce degli studi di Saul Frampton del 2013) suggerisce agli Autori di proporre un nuovo approccio sull?argomento.

Small Latin (705.51 kB)

 
La Rivista dell’Accademia dei Rozzi (n. 53/2020): “Dal Rozzo Angelo Cenni il Risoluto al Resolute John Florio”
Scritto da Saul Gerevini e Corrado Panzieri   
Lunedì 18 Gennaio 2021 12:01

Dopo una prima pubblicazione, a cura dell’Istituto Studi Floriani,  sulla Rivista dell’Accademia dei Rozzi (“Michelangelo e John Florio: che rapporto con Shakespeare?” , n. 51/2019, in  http://www.accademiadeirozzi.it/riviste/ pp. 88-91), la Rivista dell’Accademia dei Rozzi ha recentemente pubblicato ancora un nuovo breve studio, sempre a cura dell'Istituto Studi Floriani: “Dal Rozzo Angelo Cenni il Risoluto al Resolute John Florio”.  Nello studio, si tratta  di quel “nome ‘accademico’ vero e proprio”, di“Resolute” (come acutamente suppone la Prof  Laura Orsi, 2016), che John Florio usò, a partire dal 1591. Nella pubblicazione, si fa riferimento a un recente studio di  Massimo Oro Nobili (2020), il quale concordando con la tesi avanzata dalla Prof. Laura Orsi,  a sua volta,  sostiene la tesi che John Florio (profondo conoscitore dei tanti “nomi accademici” dei letterati italiani) abbia voluto seguire (nel suo appellativo inglese) le orme del commediografo Angelo Cenni, detto il “Risoluto”, uno dei fondatori e più illustri soci della Congrega dei Rozzi di Siena; gettando, in tal modo, metaforicamente, un vero e proprio significativo “ponte” di collegamento fra le “sue” opere teatrali (quelle “shakespeariane”, da lui necessariamente scritte “in incognito”, giusta la “tesi floriana”) e le fonti di tali opere, le importan­ti opere teatrali nate in Italia (comprese quelle meravigliose, composte a Siena)!.

Nel ringraziare doverosamente la Rivista e tutta l’Accademia dei Rozzi, previa gentile autorizzazione, indichiamo qui di seguito il link ufficiale della Rivista ove è pubblicato on-line l'intero, interessantissimo, fascicolo di tale Rivista,  Anno XXVII/2 - 2020 - N. 53; lo studio (a cura di Istituto di Studi Floriani) concernente “Dal Rozzo Angelo Cenni il Risoluto al Resolute John Florio” può leggersi alle pp. 66-69:

 

 http://www.accademiadeirozzi.it/riviste/

 
L’“alidilà” (“The undiscovered country”) nel monologo di Amleto e John Florio - Note minime
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Lunedì 18 Gennaio 2021 11:56

Massimo Oro Nobili indaga sul celeberrimo terzo soliloquio di Amleto (1600-1601) e, in particolare, sulla definizione dell’“aldilà”, resa mediante uno straordinario imagery, una strabiliante metafora, che richiama la terminologia propria dei “viaggiatori trans-oceanici” (“travellers”) in una terra inesplorata (“The undiscovered country”); un’eccezionale metafora che reca l’impronta indelebile e inconfondibile di John Florio, che già nel 1580, aveva pubblicato la traduzione (dall’italiano in inglese) delle imprese dell’esploratore Jacques Cartier, in un volume, il cui titolo terminava proprio con le parole “Travellers, and Discoverers”.

The undiscovered country (500.4 kB)

 
Marc Goldschmit, John Florio sous le masque de Shake-speare (2016) - Recensione
Scritto da Massimo Oro Nobili   
Lunedì 18 Gennaio 2021 11:55

Massimo Oro Nobili, dedica qui una breve recensione all'importante studio del Prof. Marc Goldschmit (Professeur agrégé de philosophie), John Florio sous le masque de Shake-speare (2016) [John Florio sotto la maschera di Shake-speare]; uno studio che mantiene tutta la sua originalità e attualità, anche a distanza di oltre quattro anni dalla sua pubblicazione. In tale recensione (che è anche l'occasione per svolgere ulteriori brevi riflessioni sul tema) si dà brevemente conto, partitamente, del contenuto dei cinque paragrafi che compongono lo studio medesimo.

John Florio sous le masque de Shake-speare (978.14 kB)

 
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